Biografia

“L’unica cosa interessante e da approfondire del Festival di Sanremo 2002 sono i Gazosa”. I fans, in quanto tali, hanno il cuore tenero e il giudizio benevolo; ma questa lusinghiera affermazione è stata rilasciata a più giornali da Dolores O’Riordan dei Cranberries. Anche la bravissima vocalist della band irlandese, durante la sua breve apparizione a Sanremo, ha immediatamente percepito il talento musicale dei quattro giovani musicisti italiani.
E che i Gazosa siano musicisti autentici è fuori di dubbio: quel velato scetticismo che ha accompagnato il loro esordio discografico è stato spazzato via dalle performance live, nelle quali spaziano senza titubanze dal pop al rock, sconfinando anche in quello più ruvido, fino al rhythm and blues.
Jessica Morlacchi (voce e basso), Federico Paciotti (chitarra), Valentina Paciotti (tastiere) e Vincenzo “Vinnie” Siani (batteria) imbracciano i rispettivi strumenti da parecchio tempo, incoraggiati e assistiti dai genitori che sono musicisti a loro volta. Jessica (nata a Roma il 17 luglio 1987) trova il suo primo basso sotto l’albero di Natale all’età di 8 anni e studia contemporaneamente la teoria musicale e quella del canto. Federico (Roma; 28 febbraio 1987) inizia a suonare la chitarra a 7 anni sotto la guida del padre (musicista con Claudio Simonetti) e pur privilegiando la sua Ibanez elettrica, si destreggia abilmente anche con la chitarra acustica. Sua sorella Valentina (Roma; 10 gennaio 1985) rimane contagiata dall’energia che si respirava nella sala prove e si accosta alle tastiere – e successivamente anche al computer per le programmazioni – con il papà di Jessica come primo insegnante. Vincenzo (nato il 18 ottobre 1986 a Cava dei Tirreni e oggi residente a Cetara, due comuni in provincia di Salerno) a 9 anni viene ammesso al Conservatorio Umberto Primo di Salerno, dove studia strumenti a percussione, teoria musicale e solfeggio.
Il gruppo nasce nel 1998: Jessica, Federico e Valentina conoscono Vincenzo, che si trova a Roma per proseguire gli studi musicali. La prima canzone che suonano assieme in sala prove è “Gimme Some Lovin’”, un classico R&B che diventerà il loro portafortuna nelle esibizioni live. I ragazzi scelgono di farsi chiamare Eta Beta: il nome della band viene modificato in Zeta Beta all’inizio del 1999, quando pubblicano il singolo d’esordio “Mamma mia”, una cover dell’omonimo brano degli svedesi Abba.
L’incontro con Caterina Caselli allarga l’orizzonte artistico dei Gazosa – terzo e definitivo nome della band romana – e nel giugno del 2000 esce il primo album inciso su etichetta Sugar: s’intitola “Gazosa” ed è preceduto dal singolo “Please”. Il disco contiene canzoni originali e alcune cover dei loro artisti preferiti, fra cui “Nobody’s Wife” di Anouk, “Song 2” dei Blur e l’immancabile “Gimme Some Lovin’”. Fra le tracce del cd “Gazosa” c’è anche “World Has Got The Fever”, un pezzo scritto da Elisa.
La maturazione artistica di Jessica, Federico, Valentina e Vincenzo è costante. Il 2001 si apre con un’affermazione artistica di assoluto prestigio: i Gazosa vincono il Festival di Sanremo fra le “nuove proposte” con la canzone “Stai con me (forever)”. Il brano vincente è prodotto da Celso Valli (Eros Ramazzotti e Vasco Rossi sono solo due dei grandi artisti con cui ha collaborato) e unisce la semplicità espressiva dei testi e l’energia rock delle musiche, due elementi caratteristici delle composizioni della giovane band romana. Il singolo viene inserito nel primo album, che viene ripubblicato con il titolo “Gazosa – Stai con me forever”. Il trionfo sanremese catapulta il gruppo in tutte le trasmissioni televisive più importanti, fino al tour estivo che parte a fine giugno e porta la loro grinta live sui palcoscenici di tutta Italia.
Il nuovo singolo dei Gazosa - intitolato “www.mipiacitu” come il sito web aperto per l’occasione - diventa la colonna sonora dell’estate e viene scelto dalla Omnitel come commento sonoro dei suoi spot con la top model Megan Gale. Nel mese di luglio esce il repackaging “Gazosa – www.mipiacitu” nel quale viene inserito il brano omonimo: con questo disco i ragazzi promuovono il progetto “Acqua per la vita”, che si occupa di raccogliere fondi per la realizzazione di pozzi nel Sudan. Il primo di questi pozzi d’acqua viene costruito grazie alla generosità di Jessica, Federico, Valentina e Vincenzo, che mettono a disposizione i primi guadagni del nuovo album.
Il 2001 si chiude con un’altra grande emozione: i Gazosa interpretano “Segui i sogni”, il brano principale della colonna sonora di “Atlantis”, il tradizionale cartone animato di Natale della Disney.
La definitiva consacrazione artistica arriva nel 2002 con la promozione fra i “big” del Festival di Sanremo: i Gazosa partecipano con la canzone “Ogni giorno di più” e si classificano al decimo posto, davanti a mostri sacri della canzone italiana come Patty Pravo e Loredana Bertè e a nuovi eroi come Daniele Silvestri e Gianluca Grignani.
Nel mese di marzo pubblicano il secondo album “Inseparabili” con la produzione artistica di Roberto Baldi (già collaboratore di Paola e Chiara, Carmen Consoli e Jovanotti). A giugno esce il secondo singolo “Inseparabili (la mia amica del cuore)” e parte il tour estivo.
Sempre nel 2002 vengono invitati al Premio Lunezia di Aulla (assegnato in base al valore letterario dei testi) e ricevono il riconoscimento nella sezione “Nuove Stelle” per la capacità di comunicare e di rappresentare la realtà giovanile attraverso le loro canzoni.
Nella prima metà del 2003 Jessica, Federico, Valentina e Vincenzo si concentrano sullo studio, continuando comunque a esercitarsi in sala prove. In estate sono protagonisti di un filmato voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento per le politiche anti droga) per sensibilizzare i giovani a vivere il divertimento notturno in maniera consapevole e in piena sicurezza. Nello spot i Gazosa mettono in guardia i loro coetanei sui pericoli dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di bevande alcoliche. E sull’importanza di allacciare sempre le cinture di sicurezza in auto.
Il 29 agosto 2003 la band torna in scena con il nuovo singolo “Nessuno mi può giudicare”, una rilettura dell’omonima canzone portata al successo nel 1966 da Caterina Caselli. Questa versione è stata prodotta e arrangiata da Corrado Rustici in chiave rap/rock. “Nessuno mi può giudicare” dei Gazosa, infatti, contiene anche un testo rap inedito, scritto e cantato dal rapper Tormento dei Sottotono.

Dal sito Ufficiale



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